Dr. Gymbro
A wide, editorial-style still life shot from a slightly elevated angle on a pale oak gym bench, bathed in soft morning window light. In the center sits a matte ceramic cup of black coffee with delicate steam curling upward, flanked by a small white scoop of coffee beans and two identical glass vials, one filled with a few grains of fine powder and one empty, hinting at dose comparison. Next to the cup rests a pair of worn white boxing hand wraps, loosely coiled, and a slim black stopwatch with its face softly visible. In the foreground, a minimalist notebook lies open with blurred handwritten numbers and a simple pen sketch of a bar graph with bars of equal height, subtle and unreadable, suggesting a null result without any legible text. A small brass kitchen scale sits to the side with a few coffee beans on its tray.

In the soft-focus background, a boxing gym interior is visible: a hanging heavy bag in muted charcoal, exposed brick wall painted off-white, and tall windows casting long diagonal light across the floor. The color palette is warm and restrained: cream, sand, espresso brown, soft charcoal, with a single accent of muted terracotta orange in the hand wraps and a faint sage green in the notebook cover. Shallow depth of field with creamy bokeh, fine film grain, and gentle shadows give it a contemporary lifestyle-magazine and wellness-journal feel. The composition leaves generous negative space on the left third for headline overlay. Clean, calm, trendy, and tactile, with natural textures like wood grain, ceramic glaze, and cotton fabric. No people, no text, no futuristic elements.
Science & Research

Il caffè a basse dosi di caffeina non ha migliorato gli sprint degli atleti di élite

Dr. Gymbro · · 5 min read

Il caffè a basse dosi di caffeina non ha migliorato gli sprint degli atleti di élite

Hai pensato che la tazza pre‑allenamento potesse migliorare i tuoi sprint. In un nuovo studio crossover su atleti di sport da combattimento di livello nazionale, una o due tazze di caffè contenenti caffeina non hanno prodotto alcun miglioramento delle prestazioni negli sprint ripetuti. Prima di buttare via la tua macchina da caffè, però, è importante capire i dettagli.

Il risultato principale: nessun cambiamento

Un team guidato da Birol e colleghi, pubblicato su Scientific Reports (DOI: 10.1038/s41598-026-72577-w, registrazione trial NCT07596511), ha testato se una piccola dose di caffeina somministrata sotto forma di caffè normale alterasse le prestazioni negli sprint ripetuti e il contributo dei diversi sistemi energetici.

Il risultato: nessuna differenza statisticamente significativa tra le condizioni su alcuna variabile di performance (tutti i p > 0,05). Questo vale per la potenza di picco, la potenza media, l’indice di affaticamento, la percezione dello sforzo, il delta di lattato e la frequenza cardiaca massima. Nemmeno le stime dei contributi dei sistemi aerobico, glicolitico e fosfageno sono state significativamente diverse.

Come è stato strutturato lo studio

Il disegno sperimentale è solido e vale la pena sapere esattamente cosa è stato fatto:

  • Partecipanti: 15 atleti maschi di sport da combattimento di livello nazionale (età media 20,4 anni, massa corporea 68,1 kg)
  • Design: doppio cieco, controllato con placebo, crossover randomizzato
  • Sessioni: tre, distanziate di 48 ore
  • Condizioni: caffè con 1,5 mg/kg di caffeina, caffè con 3 mg/kg di caffeina e caffè decaffeinato come placebo
  • Test: protocollo di sprint ripetuti su cicloergometro, iniziato un’ora dopo l’assunzione del caffè

Non è stata inclusa una condizione capsule, quindi non si tratta di un confronto “caffè vs capsule”. La domanda era più ristretta: cosa fa il caffè a basse dosi rispetto al decaffeinato?

Il calcolo della dose: come appare la “bassa dose” nella tua tazza

Per l’atleta medio dello studio (68,1 kg), le dosi corrispondono a circa:

  • 1,5 mg/kg ≈ 100 mg di caffeina
  • 3 mg/kg ≈ 200 mg di caffeina

Questo equivale a una o due tazze di caffè, a seconda dell'intensità della macinatura. In altre parole, è una dose realistica per la routine mattutina o pre‑sessione, non un protocollo di laboratorio esotico, e questo è ciò che rende lo studio rilevante per gli atleti di tutti i giorni.

Perché altri studi danno risultati diversi

Gran parte della letteratura sulla caffeina e la performance ha usato capsule di caffeina anidra, tipicamente da 3 a 13 mg/kg, e dosi di 3 mg/kg o più mostrano in genere effetti ergogenici. Le capsule forniscono una dose precisa e standardizzata. Il caffè è un veicolo più variabile, e gli autori sottolineano che poco si sa su dosi ≤ 3 mg/kg assunte sotto forma di caffè, nonostante sia il metodo più usato dagli atleti.

Quindi lo studio non contraddice la letteratura sulle capsule; esplora invece un gap: la parte bassa della scala di dosaggi nella forma realmente consumata.

I numeri dietro il risultato nullo

Le dimensioni dell’effetto per le variabili di performance erano trascurabili (partial eta‑squared ≤ 0,01). Ciò significa che la caffeina ha spiegato praticamente nessuna variazione nei risultati degli sprint in questo gruppo.

Le stime dei contributi dei sistemi energetici mostravano dimensioni d’effetto medio‑grandi, ma non erano statisticamente significative. Con sole 15 persone, questo pattern è difficile da interpretare: potrebbe trattarsi di rumore, oppure di un effetto che uno studio più grande rileverebbe. Non va interpretato come un vero effetto.

Attenzione: non è una prova che la caffeina non funzioni

Questo è un risultato nullo su un campione piccolo, e alcune limitazioni meritano attenzione:

  • Dimensione del campione: 15 atleti limitano la potenza statistica. Un risultato nullo qui non dimostra l’assenza di effetto.
  • Popolazione: tutti i partecipanti erano giovani, maschi e atleti di sport da combattimento a livello nazionale. Gli autori auspicano campioni più grandi che includano donne e altri livelli di allenamento.
  • Protocollo unico: un solo test di sprint ripetuto su cicloergometro, a un’ora dall’assunzione.
  • Intervallo di dosaggio: la condizione da 3 mg/kg si colloca proprio al limite inferiore della gamma in cui gli studi con capsule riportano benefici.

Cosa significa per te

Se desideri un effetto misurabile sulla performance: l’evidenza più ampia supporta dosi di circa 3–6 mg/kg di caffeina assunte 30–60 minuti prima dell’esercizio. Per un atleta di 68 kg ciò corrisponde a 200‑400 mg. La condizione da 3 mg/kg di questo studio è al limite inferiore di quella finestra e non ha prodotto alcun cambiamento in questo campione.

Dose e timing:

  • Calcola la tua dose in base al peso corporeo, non in “tazze”, poiché la concentrazione di caffeina varia molto.
  • Se ti affidi al caffè, ricorda che il suo contenuto di caffeina è meno prevedibile rispetto a una capsula o un tablet etichettato.
  • Prova sempre qualsiasi dose in allenamento prima di usarla in gara.

Chi può beneficiarne:

  • Atleti che vogliono un effetto ergogenico affidabile e quantificabile e sono disposti a dosare in base al peso.
  • Chi ama il caffè per la lucidità mentale e la concentrazione. Questo beneficio non è stato misurato nello studio, ma non è stato escluso.

Chi dovrebbe essere cauto o evitarlo:

  • Consumatori abituali di alti dosaggi: chi assume regolarmente grandi quantità di caffeina potrebbe non percepire alcun beneficio da una dose modesta.
  • Chi ha difficoltà a dormire o si allena la sera: un vantaggio di performance non vale la perdita di sonno, che compromette il recupero e gli adattamenti del giorno successivo.
  • Sensibili a tremori, ansia o aumenti della frequenza cardiaca: dosi più alte aumentano il rischio di effetti collaterali.

Conclusione

In 15 combattenti d’élite, 100‑200 mg di caffeina provenienti dal caffè non hanno migliorato la performance negli sprint ripetuti né hanno modificato le stime dei contributi dei sistemi energetici rispetto al decaffeinato. È un utile “controllo della realtà” sull’idea che ogni tazza di caffè dia automaticamente un boost di sprint, ma resta uno studio piccolo e non una sentenza definitiva sulla caffeina. Se cerchi un vero effetto ergogenico, le evidenze più robuste suggeriscono dosi maggiori, basate sul peso, assunte 30‑60 minuti prima dell’attività. Se invece il tuo obiettivo è semplicemente gustare il caffè per la svegliezza e la routine, questo studio non ti dà motivo di smettere.

Original study

Read the original research on doi.org →

This article summarizes published research for general information. It is not medical advice.

DG

Written by

Dr. Gymbro

Dr. Gymbro writes for Dr. Gymbro: science-backed fitness, nutrition & performance.

Related Articles

A wide editorial still life on a pale, warm-toned concrete surface in soft morning window light. In the center-left, a shallow matte ceramic bowl holds a small pile of bright red coffee cherries with glossy skins, a few sliced open to reveal pale mucilage and paired green-tan beans. Beside it, a small glass dish of fine, golden-brown powdered extract with a tiny wooden scoop resting on its edge. A sprig of coffee plant leaves, deep green and waxy, arcs across the foreground.

On the right side, slightly out of focus, a sleek road cyclist's handlebar and a matte black water bottle lean against a light plaster wall, suggesting athletic training without showing a person. A minimalist analog stopwatch with a clean white face and thin black hands sits in the mid-ground, angled toward the camera, its hands paused near the fifteen-minute mark. A folded linen cloth in oatmeal beige and a single small espresso cup with a thin crema ring add quiet texture.

The color palette is restrained and modern: cherry red, sage green, cream, soft terracotta, and charcoal accents. Light comes from the left, casting long, gentle shadows with a subtle warm glow and a hint of dust in the air. Shallow depth of field with crisp focus on the cherries and stopwatch, creamy bokeh in the background. Composition leaves open negative space in the upper right for a headline overlay. The overall feel is a clean, trendy health-and-science magazine cover: tactile, natural, minimal, and calm, shot in a 16:9 landscape frame with fine film-like grain and true-to-life tones.
nutrition

Estratto di ciliegia di caffè: 200 mg di caffeina aumentano la produzione in ciclismo del 4,6 %

BY DR. GYMBRO ·

Una dose bassa di 200 mg di caffeina proveniente da estratto di ciliegia di caffè intera ha consentito a ciclisti allenati di produrre il 4,6 % in più di lavoro in una prova di 15 minuti. Tuttavia, l’idea diffusa che favorisca una più rapida ricarica del glicogeno non è risultata valida. Lo studio, randomizzato, in doppio cieco e a crossover, ha coinvolto solo 12 ciclisti ed è stato finanziato dall’industria, senza un gruppo di confronto con caffeina pura. Ecco cosa mostrano i dati, cosa non mostrano e chi potrebbe voler provare questo integratore.

A sleek aluminum energy drink can and a matte scoop of white pre-workout powder sit side by side on a pale concrete gym bench, lit by soft morning window light. The can is slim and minimalist, with a muted sage green label and no legible text. Beside it is a clear glass shaker half full of cloudy, lightly frothy liquid with condensation beading on its surface. A few fine grains of powder are scattered across the bench, catching the light. Behind them, slightly out of focus, a stainless steel barbell rests on a rack, and a folded charcoal gym towel sits at the edge of the frame.

The color palette is warm neutral: oatmeal, soft gray, and sage, with a single accent of pale citrus yellow from a halved lemon wedge placed near the glass. A thin, elegant shadow from the window blinds falls diagonally across the scene, giving it an editorial, magazine-style rhythm. The composition leaves generous negative space on the right third of the frame, a smooth blurred wall in warm off-white, suitable for headline text overlay.

The shot is a low-angle, shallow depth-of-field product-style photograph, as if taken with an 85mm lens at f/2. The foreground objects are tack sharp and the background melts into creamy blur. The mood is calm, clean, and modern, like a wellness or science journal feature. Subtle film grain and gentle contrast add a tactile, contemporary lifestyle feel. There are no people, no logos, and no futuristic or sci-fi elements, just a quiet, considered still life that suggests the choice between a canned drink and a scooped supplement.
nutrition

La tua bevanda energetica potrebbe fungere da pre‑allenamento—con un unico inconveniente

BY DR. GYMBRO ·

Caffeina e taurina sono spesso associate nelle bevande energetiche e nei supplementi pre‑allenamento, ma la loro combinazione migliora davvero le performance? Una meta‑analisi di 11 studi randomizzati (234 partecipanti) indica un moderato incremento della potenza massima e del tempo di esaurimento, oltre a una percezione dell’esercizio più leggera. La frequenza cardiaca non cambia e il risultato sul tempo di reazione risulta troppo eterogeneo per essere affidabile. Il limite principale è la dimensione ridotta degli studi, che non permette di stabilire se la taurina aggiunga un vero beneficio rispetto alla sola caffeina.

A landscape editorial photograph with a modern, clean magazine feel, shot on a pale warm-gray concrete surface in soft natural window light from the left. In the foreground, two matte white ceramic espresso cups sit side by side. The left cup holds a small amount of dark espresso with golden crema. The right cup is filled twice as high. Beside them, two small stainless steel scoops hold fine coffee-colored powder, one half full and one heaped, suggesting a dose comparison without any text or labels. A pair of worn red leather boxing gloves rests slightly out of focus behind the cups, laces loosely draped, with a white hand wrap rolled neatly beside them. A minimalist digital kitchen scale in matte black sits at the edge of the frame, with a few roasted coffee beans scattered across the surface. In the soft-focus background, a boxing gym corner appears: a hanging heavy bag in muted charcoal, pale wood plank flooring, and a tall window with diffused morning light. The palette is warm cream, espresso brown, brick red, and soft slate gray, with gentle shadows and a shallow depth of field. The composition follows the rule of thirds, with the cups and scoops in the lower left third and open negative space on the right for headline overlay. The look is tactile and refined, like a high-end health and performance journal. It has natural grain, subtle contrast, and a calm, confident mood. There are no people, no text, no logos, and no futuristic elements.
nutrition

Raddoppiare la caffeina ha aiutato a malapena i pugili – ecco cosa ha funzionato

BY DR. GYMBRO ·

Pensate che due dosi di pre‑allenamento equivalgano a doppia prestazione? Un nuovo studio crossover su 15 pugili competitivi ha confrontato 3 mg/kg e 6 mg/kg di caffeina, e la dose più alta non è risultata sistematicamente migliore. Entrambe le dosi hanno aumentato l’altezza del salto e la potenza a 60 minuti, mentre i 6 mg/kg si sono distinti solo in alcuni parametri, come la potenza del push‑up balistico e la coppia di estensione del ginocchio. Qui trovate la conversione mg‑per‑kg per i pesi corporei più comuni, il timing supportato dai dati e le avvertenze realistiche, incluso il fatto che la capacità di colpire non è mai stata testata.

A wide, editorial-style flat lay photographed from slightly above on a pale oak gym bench with a soft matte finish. On the left, a small white ceramic cup of black coffee sits on a matching saucer, with a thin curl of steam rising and catching warm window light. Beside it is a second, slightly larger handleless stoneware mug in muted sage green, also filled with coffee, so the pair suggests one to two cups. In the center-right foreground rests a sleek matte-black steel barbell plate, partly overlapping a brushed-steel dumbbell with fine knurling. A folded charcoal gym towel and a clean white chalk-dusted wrist strap lie casually to one side. A small scatter of whole roasted coffee beans spills across the bench in front of the cups, glossy and deep brown. Near the bottom edge, a minimalist analog kitchen scale in soft cream with a thin black needle hints at precise dosing, without any readable numbers or text.

Soft morning sunlight streams in from the upper left, creating long, gentle shadows and a warm golden glow against cool neutral tones. The background is a softly blurred, airy home gym or boutique training studio with out-of-focus squat rack uprights, pale concrete walls, and a leafy green plant in a terracotta pot adding a touch of organic color. The palette is restrained and modern: warm cream, espresso brown, charcoal, sage green, and hints of brushed silver. Shallow depth of field keeps the cups and beans tack sharp while the background melts into creamy bokeh. The composition leaves generous negative space on the right third for a title overlay, with a balanced, calm, premium magazine feel, like a contemporary wellness and sports science journal. High-resolution, natural color grading, subtle film grain, realistic textures on ceramic, steel, and coffee crema.
nutrition

Quanta caffeina prima di allenarsi? Una meta‑analisi mostra che 1‑2 mg/kg sono sufficienti

BY DR. GYMBRO ·

Il consiglio più diffuso è di assumere 3–6 mg/kg di caffeina circa un’ora prima dell’allenamento, corrispondente a diverse tazzine di caffè o a una generosa dose di pre‑workout. Una meta‑analisi del 2022, basata su 12 studi, ha dimostrato che dosi comprese tra 0,9 e 2 mg/kg migliorano comunque la forza muscolare (d≈0,17), la resistenza (d≈0,21) e la velocità media della barra (d≈0,56). Per la maggior parte degli appassionati ciò equivale a una‑o‑due tazze di caffè. Gli effetti sono modesti e derivano da studi acuti a sessione singola, ma i risultati suggeriscono che un beneficio simile possa essere ottenuto con meno caffeina.

This page is available in