Meno ferro, a giorni alterni: gli stessi guadagni di ferritina nelle donne
Il rilascio di epcidina può limitare l’assorbimento del ferro dopo una singola dose giornaliera, e per questo l’integratore di ferro orale spesso risulta poco efficace e irritante per lo stomaco. Uno studio randomizzato del 2026, condotto su 66 donne con carenza di ferro, ha confrontato 21 mg di ferro assunti ogni 48 ore con 30 mg al giorno per 42 giorni. In entrambi i gruppi la ferritina è aumentata in modo significativo, senza differenze statistiche tra i regimi, mentre l’emoglobina è rimasta stabile e gli effetti gastrointestinali sono stati lievi. Il punto critico è che lo studio era a controllo attivo, senza placebo, e le forme di ferro erano diverse, quindi i risultati sono comparabili ma non superiori. Scopri cosa significa per le donne che si allenano e perché è fondamentale verificare la ferritina prima di integrare.
La creatina ha aiutato le donne con ginocchia problematiche a rialzarsi meglio, ma non per i motivi che pensi
La creatina è solita essere proposta ai giovani sollevatori, ma una sperimentazione randomizzata, in doppio cieco, l'ha testata su donne in postmenopausa con osteoartrosi del ginocchio. Dopo 12 settimane di allenamento delle gambe, il punteggio del test di alzata dalla sedia è passato da 15,7 a 18,1 nel gruppo creatina, mentre quello del placebo è rimasto quasi invariato (15,0‑15,2). La creatina ha inoltre migliorato la rigidità, la massa magra e la qualità della vita, ma non ha ridotto il dolore né aumentato la forza massima alla pressa rispetto al placebo. Ecco cosa dicono i numeri e a chi potrebbe davvero giovare.