Gel di bicarbonato durante la pedalata: +12 W alla fine di una prova di 3 ore
E se il momento migliore per assumere il bicarbonato non fosse prima della gara, ma durante? Un nuovo studio crossover randomizzato su 11 ciclisti allenati ha confrontato gel di bicarbonato e carboidrati durante 3 ore di pedalata. Nell’ultimo test, la potenza nella prova di 12 minuti è risultata 12 W più alta rispetto al solo carboidrato, senza un aumento dei sintomi gastrici. Tuttavia sprint e sforzi di 2 minuti non hanno mostrato benefici significativi; il campione era ridotto e i prodotti erano forniti da MNSTRY. Ecco cosa dicono davvero i dati.
Bevande chetone al caldo: più resistenza e memoria più acuta?
Le bevande a base di chetoni sono spesso associate a biohacker che vogliono bruciare grassi, ma uno studio sullo stress termico suggerisce che potrebbero anche migliorare la capacità di sostenere uno sforzo intenso. In 17 uomini allenati, il mono‑ester di chetone combinato con caffeina ha prolungato il tempo fino all’esaurimento di 8,9 minuti contro 7,0 con carboidrati più caffeina, dopo 90 minuti di corsa su tapis‑roulant a 34 °C. Inoltre, l’accuratezza al test 1‑back è aumentata, mentre frequenza cardiaca e temperatura corporea non hanno mostrato differenze significative. I risultati, però, sono limitati da un campione piccolo, maschile e da una singola sessione. Ecco cosa dicono i dati e cosa resta incerto.
Una capsula di funghi ha aumentato il VO2max del 14,8 % — ma c'è un grosso limite
Una capsula di funghi, 40 giorni di assunzione e un incremento del VO2max del 14,8 % suonano quasi troppo belli per essere veri. In un nuovo studio pubblicato su *Antioxidants* 50 giovani atleti maschi hanno assunto 320 mg al giorno di un estratto multi‑funghi ricco di beta‑glucani, passando da 46,26 a 53,12 mL/kg/min. Il problema è che lo studio non prevedeva gruppo placebo, né randomizzazione, né cieco, e gli atleti hanno continuato ad allenarsi. Gli esperimenti cellulari su cardiomiociti di ratto suggeriscono un legame con l'ipossia, ma hanno testato composti singoli, non la capsula. Ecco cosa è stato davvero dimostrato, cosa resta incerto e a chi conviene prestare più attenzione.
La sorpresa dell’Ashwagandha: aiuta più l’endurance che la forza
L’Ashwagandha è spesso pubblicizzata come integratore per aumentare forza e massa muscolare, ma una nuova meta‑analisi mette in luce un beneficio diverso. Analizzando 13 studi randomizzati su 599 partecipanti, i ricercatori hanno riscontrato l’effetto più consistente sull’endurance aerobica (g medio = 0,54). I guadagni in forza sono positivi ma incerti, mentre i dati sulla potenza sono scarsi. La fascia di dose più promettente è 500‑600 mg al giorno di estratto, ma l’intervallo di previsione attraversa lo zero, quindi i risultati possono variare.
Ketone IQ ha aumentato i chetoni al Cape Epic, ma non ha prodotto altri benefici
Durante gli otto giorni di Cape Epic i partecipanti hanno assunto Ketone IQ due volte al giorno, raggiungendo circa 1 mM di chetoni nel sangue, ma stanchezza, frequenza cardiaca, tempo di reazione e recupero si sono dimostrati identici a quelli del gruppo placebo. Lo studio in doppio cieco ha testato il R‑1,3‑butanediolo in condizioni di gara reale, non in laboratorio. Gli autori concludono che una chetosi moderata non è stata efficace e avvertono di non confondere il butanediolo con gli esteri di chetoni. Con solo 18 corridori, la ricerca ha limitazioni, ma fornisce un dato importante per chi sta valutando un costoso integratore di chetoni per il recupero.
100 g di Carboidrati all'ora mantengono i ciclisti più veloci – e il glicogeno non è il motivo
Quattro ore dopo una pedalata intensa, i ciclisti che hanno assunto 100 g di carboidrati all'ora hanno perso meno potenza rispetto a chi ne ha preso 60 g. Sorprendentemente, il glicogeno muscolare è risultato quasi identico. Lo studio, randomizzato, in doppio cieco e crossover, su 15 uomini allenati, suggerisce che il beneficio non dipenda soltanto dal risparmio di glicogeno. Scopriamo i numeri, il protocollo 1:0,8 glucosio‑fruttosio e le implicazioni pratiche.
L'ingrediente delle bevande energetiche che da solo aumenta la resistenza
Mentre tutti citano la caffeina, c’è un altro componente della lattina energetica che potrebbe operare in silenzio: la taurina. Una meta‑analisi del 2018 su 10 studi ha evidenziato che la taurina pura migliora le prestazioni di resistenza (Hedges' g = 0,40) e che basta una singola dose. Né la quantità (1‑6 g) né la durata dell’assunzione hanno modificato l’effetto in maniera significativa. L’evidenza è però limitata e gli intervalli di confidenza ampi, perciò si tratta di un indizio promettente, non di una certezza. Scopri cosa ha rivelato lo studio e come sperimentare la taurina in modo ragionevole.
La spirulina ha aiutato i runner a durare il 32 % in più — ecco il problema
I runner che hanno assunto spirulina per quattro settimane sono riusciti a proseguire circa il 32 % in più durante uno sforzo al massimo, al termine di una corsa estenuante di due ore. Lo stesso studio ha mostrato un aumento del 10,9 % dell'ossidazione dei grassi e livelli più alti di glutatione, il principale antiossidante. Però c’è un rovescio della medaglia: al campione hanno partecipato solo nove uomini e il miglioramento reale si è tradotto in circa 39 secondi. Ecco cosa dicono i dati, perché la spirulina potrebbe funzionare e come assumerla in sicurezza.
Rhodiola Rosea: un pre‑allenamento senza stimolanti per il cardio intenso?
Uno studio crossover del 2013 ha mostrato che una singola dose di 3 mg/kg di *Rhodiola rosea*, assunta un’ora prima di una prova di 6 miglia in bicicletta, ha ridotto il tempo di arrivo da 25,8 a 25,4 minuti. La frequenza cardiaca durante il riscaldamento è scesa da 140 a 136 bpm e la percezione dello sforzo è passata da 6,6 a 6,0. Il guadagno è piccolo, circa l’1,5 %, ed è basato su soli 18 soggetti, quindi non è un miracolo. Tuttavia, la riduzione della percezione di fatica rende questa opzione senza stimolanti interessante per gli atleti di resistenza. Ecco cosa dicono i dati e come provarla in modo sensato.
Probiotico SLAB51: una settimana di assunzione aggiunge 33 secondi agli atleti d'élite
Una settimana di assunzione del probiotico multistraino SLAB51 ha consentito agli atleti d'élite di estendere di circa 33 secondi la resistenza durante un test su tapis roulant, mentre una singola dose non ha prodotto effetti e il VO2max è rimasto invariato. Lo studio, randomizzato, in doppio cieco e crossover, ha inoltre evidenziato livelli più alti dell’enzima antiossidante SOD prima dell’esercizio. Ma cos’è esattamente SLAB51 e perché i batteri intestinali potrebbero influenzare la resistenza? Analizziamo il disegno dello studio, i risultati e le implicazioni pratiche per gli sportivi, indicando anche le limitazioni: un campione ristretto di uomini d’élite e un intervento molto breve.
Caffeina + Capsaicina battono il placebo su una 10 km: la capsacina da sola non ha funzionato
Un integratore a base di capsacina e caffeina è stata l’unica combinazione a superare il placebo su una prova di 10 km in un recente studio crossover, mentre la capsacina da sola non ha prodotto effetti. L’effetto è stato guidato dalla caffeina (6 mg/kg, circa 450 mg per un atleta di 75 kg). Gli effetti collaterali più comuni sono stati insonnia, ansia, mal di testa e tachicardia.
Astaxantina per 4 giorni aumenta il tempo di esaurimento in bicicletta da 72 a 85 minuti in un piccolo studio
Quattro giorni di integrazione con astaxantina a 28 mg al giorno hanno prolungato il tempo di esaurimento su bici da circa 72 a 85 minuti in un piccolo studio randomizzato, corrispondente a un guadagno del 18 %. Lo stesso protocollo ha attenuato l’aumento dei marcatori di danno muscolare (CK e LDH) e della perossidazione lipidica (MDA) dopo una pedalata intensa al 75 % di VO₂max. I marcatori infiammatori e il consumo di carburante non sono cambiati, quindi il meccanismo resta incerto. La dose è molto superiore a quella contenuta nella maggior parte delle softgel, e lo studio ha coinvolto solo dieci giovani uomini. Ecco cosa mostrano i numeri e dove si fermano le evidenze.
200 mg di Rhodiola aumentano la resistenza di 24 secondi; quattro settimane di utilizzo quotidiano non aggiungono nulla
Una singola dose di 200 mg di Rhodiola rosea assunta un'ora prima dell'allenamento ha prolungato il tempo alla fatica da 16,8 a 17,2 minuti e ha aumentato il VO₂peak in uno studio crossover in doppio cieco. La sorpresa è che quattro settimane di assunzione quotidiana non hanno amplificato quell'effetto né hanno modificato alcuna altra variabile misurata. Il guadagno è di appena 24 secondi, mentre forza, tempi di reazione e attenzione sono rimasti invariati. Scopri cosa ha rivelato realmente lo studio, chi può sperimentare una dose acuta e perché non dovresti puntare sul “caricamento” della rhodiola.