Il rilascio di epcidina può limitare l’assorbimento del ferro dopo una singola dose giornaliera, e per questo l’integratore di ferro orale spesso risulta poco efficace e irritante per lo stomaco. Uno studio randomizzato del 2026, condotto su 66 donne con carenza di ferro, ha confrontato 21 mg di ferro assunti ogni 48 ore con 30 mg al giorno per 42 giorni. In entrambi i gruppi la ferritina è aumentata in modo significativo, senza differenze statistiche tra i regimi, mentre l’emoglobina è rimasta stabile e gli effetti gastrointestinali sono stati lievi. Il punto critico è che lo studio era a controllo attivo, senza placebo, e le forme di ferro erano diverse, quindi i risultati sono comparabili ma non superiori. Scopri cosa significa per le donne che si allenano e perché è fondamentale verificare la ferritina prima di integrare.
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