GAA: potenziatore cerebrale? Il risultato della prova di 6 settimane è complesso
Il GAA, precursore della creatina commercializzato come potenziatore cerebrale, è stato testato in uno studio doppio cieco di sei settimane su 58 adulti sani. Sono emersi tempi di reazione più rapidi e lievi miglioramenti dell’umore, ma la maggior parte dei test cognitivi è rimasta invariata e molte conclusioni sono solo tendenze.
Il precursore della creatina supera la creatina nella forza di presa nei soggetti over 65
Un piccolo studio su adulti over 65 ha scoperto che l’acido guanidinoacetico (GAA), precursore diretto della creatina, ha migliorato la presa più della creatina monoidrato. Si tratta però di un trial pilota di otto settimane con soli 21 partecipanti completi, senza programma di esercizio, e con un intervallo di confidenza che a malapena supera lo zero. Il GAA ha inoltre mostrato una soppressione più marcata della miostatina e dei miglioramenti misurati con BIA negli indici legati al muscolo, sebbene possibili riflessi di idratazione. L’omocisteina è il parametro di sicurezza da tenere d’occhio, poiché il GAA consuma gruppi metilici e l’ha aumentata in altri studi. Ecco cosa è emerso dallo studio, cosa non possiamo ancora affermare e perché la creatina monoidrato resta la scelta provata di default.