Bevande chetone al caldo: più resistenza e memoria più acuta?
Le bevande a base di chetoni sono spesso associate a biohacker che vogliono bruciare grassi, ma uno studio sullo stress termico suggerisce che potrebbero anche migliorare la capacità di sostenere uno sforzo intenso. In 17 uomini allenati, il mono‑ester di chetone combinato con caffeina ha prolungato il tempo fino all’esaurimento di 8,9 minuti contro 7,0 con carboidrati più caffeina, dopo 90 minuti di corsa su tapis‑roulant a 34 °C. Inoltre, l’accuratezza al test 1‑back è aumentata, mentre frequenza cardiaca e temperatura corporea non hanno mostrato differenze significative. I risultati, però, sono limitati da un campione piccolo, maschile e da una singola sessione. Ecco cosa dicono i dati e cosa resta incerto.
Una dose di creatina da 0,35 g/kg ha contrastato la nebbia cerebrale dovuta alla privazione del sonno in poche ore
La creatina è il supplemento più studiato in palestra, ma uno studio del 2024 suggerisce che possa anche ridurre la nebbia mentale provocata dalla privazione del sonno in poche ore. Una singola assunzione di 0,35 g/kg – circa 25‑28 g per la maggior parte degli adulti – ha modificato i marker energetici cerebrali, impedito un calo del pH nel cervello e migliorato le prestazioni cognitive durante 21 ore senza dormire. Si tratta di una dose cinque volte superiore a quella quotidiana abituale (3‑5 g); lo studio è piccolo, condotto in laboratorio, e le grandi dosi possono provocare disturbi gastrointestinali. Nessuno ha ancora testato l’uso ripetuto di queste mega‑dosi. Ecco cosa dimostra davvero la ricerca e perché non è il momento di cambiare la tua routine quotidiana.