Ashwagandha e Rhodiola funzionano: lo stack serale per il sonno è inefficace
Un nuovo studio a quattro bracci scuote il mondo degli integratori “stackati”. Su 103 adulti sani e attivi, una combinazione mattutina di 600 mg di ashwagandha e 300 mg di Rhodiola rosea è risultata associata a una minore percezione di stress, a una qualità del sonno più alta e a un umore migliorato. Lo “stack” serale più diffuso – magnesio L‑treonato, L‑teanina e apigenina – non ha portato alcun beneficio, e l’assunzione di entrambi gli stack ha persino peggiorato l’affetto positivo. Di seguito i risultati dello studio, i motivi per cui vanno interpretati con cautela (solo due settimane, gruppi piccoli) e come gli sportivi potrebbero impiegarli.
200 mg di Rhodiola aumentano la resistenza di 24 secondi; quattro settimane di utilizzo quotidiano non aggiungono nulla
Una singola dose di 200 mg di Rhodiola rosea assunta un'ora prima dell'allenamento ha prolungato il tempo alla fatica da 16,8 a 17,2 minuti e ha aumentato il VO₂peak in uno studio crossover in doppio cieco. La sorpresa è che quattro settimane di assunzione quotidiana non hanno amplificato quell'effetto né hanno modificato alcuna altra variabile misurata. Il guadagno è di appena 24 secondi, mentre forza, tempi di reazione e attenzione sono rimasti invariati. Scopri cosa ha rivelato realmente lo studio, chi può sperimentare una dose acuta e perché non dovresti puntare sul “caricamento” della rhodiola.