La creatina funziona anche quando non respiri: lo studio sugli apneisti lo dimostra
La creatina è celebre per aiutare a sollevare carichi più pesanti e a sprintare più forte, ma può essere utile quando non respiri affatto? Un nuovo studio in doppio cieco su apneisti allenati ha scoperto che una fase di carico di 7 giorni, con 20 g al giorno, aumenta il lavoro totale e il tempo all’esaurimento in un test di ciclismo a apnea. Curiosamente, il lattato ematico risulta più basso nel gruppo creatina rispetto al placebo, nonostante le prestazioni migliori. Ecco come è stato condotto lo studio, a chi può interessare e perché, con un campione di appena 20 apneisti, è necessario mantenere le aspettative sotto controllo.
Questa forma di carnitina incrementa la potenza negli sprint del 15 % e riduce il lattato
Uno studio crossover del 2009 ha mostrato che una singola dose di 4,5 g di glicina propionil‑L‑carnitina (GPLC) ha aumentato la potenza massima e media negli sprint dal 2,6 % al 15 % in cinque prove al massimo sforzo, e ha ridotto il lattato ematico del 16,2 % a 14 minuti dall’esercizio. Il “15 %” è il valore più alto del range, non la media, e lo studio ha coinvolto solo 24 uomini in un unico laboratorio. Questo articolo spiega le differenze tra GPLC, L‑carnitina e ALCAR, la teoria dell’ossido nitrico e chi potrebbe trarne beneficio, oltre a dosaggio, tempistica e limiti delle evidenze disponibili.